Ormai la gravidanza non è più un tabù come un tempo e le mamme in attesa sono autorizzate a fare molte più cose che in passato, senza mettere in pericolo la salute del nascituro.

Una di queste è viaggiare.

Dopo aver consultato i nostri esperti noi della nuova rotta vi daremo alcuni consigli. Naturalmente sono solo indicativi e molto dipende dal decorso della gravidanza stessa e dai consigli del proprio ginecologo.

Comunque, in linea di massima quelle che seguono sono indicazioni utili per gravidanze con un decorso regolare.

AUTO

Non ci sono particolari problemi a viaggiare per brevi percorrenze, anche se l’obbligo delle cinture di sicurezza rimane anche per le donne in gravidanza. Qualora ci fossero impedimenti, legati a particolari patologie, è necessario farsi fare un certificato dal proprio ginecologo. Comunque, molta attenzione va posta alla posizione in cui si mette la cintura, che non deve comprimere, in caso di incidente l’addome, ma contenere il torace e la parte bassa, dell’addome stesso.

Evitate anche spostamenti troppo prolungati e se proprio dovete farli, fate brevi soste per camminare e fare movimento, evitando così la stasi delle vene delle gambe.

TRENO

Il treno è sicuramente il mezzo ideale per viaggiare in gravidanza e non ha pressoché controindicazioni in quanto è possibile alzarsi, cambiare posizione e stare rilassati.

AEREO

Non ci sono praticamente limitazioni generali nel viaggiare in gravidanza aereo, in quanto la pressurizzazione non comporta problemi e gli aeroporti non riservano pericoli particolari, in quanto i Metal detector, ad esempio non emettono radiazioni dannose.

Sarà però bene chiedere alla compagnia aerea i posti confort, dove sia possibile allungare le gambe; bisogna inoltre ricordarsi di prevenire la disidratazione assumendo grandi quantità di bevande, assolutamente non gassate. Sconsigliato anche l’abuso di caffè.

Nel caso di gravidanze a rischio, come quelle gemellari, bisognerà prima consultare il ginecologo e possibilmente evitare i viaggi aerei dopo la 32esima settimana. Le compagnie, in genere, richiedono un certificato dopo la 28esima.

NAVE

Anche la nave è un ottimo modo di viaggiare per una donna in gravidanza. Però, se sui traghetti non ci sono limitazioni, per le crociere sì. Infatti per il timore di un parto a bordo, situazione difficilmente gestibile dal pur attrezzatissimo ospedale presente sulle navi, la maggioranza delle compagnie non accetta donne a bordo dalla 24esima settimana in poi.

A queste non resta che rimandare il viaggio.